Il luogo offre possibilità diversificate a seconda del tipo di vacanza che amate: potrete partecipare alle attività dell’azienda lasciandovi coinvolgere nella cura del bestiame, entrare in contatto con gli animali, raccogliere i frutti di bosco, le castagne o i funghi...oppure godervi un totale relax nel giardino panoramico dell’azienda contemplando lo spettacolo della natura a perdita d’occhio su lago, montagne, fino alla confluenza del fiume Adda, ovattati dai suoni della campagna circostante.
Potrete approfondire lo studio delle tradizioni visitando il piccolo museo di arte contadina, annesso all’azienda od usufruendo del materiale storico a disposizione. |
 Vi anche la possibilità di fare esperienza di Hatha Yoga sul prato, ricevere trattamenti Shiatsu e usufruire di altre pratiche per il benessere guidati da Diana, l’anima femminile dell’azienda.
E’stato recentemente allestito l’angolo benessere con una sauna Phisyotherm a due posti che potrà rendere ancora più salutare e rigenerante il vostro soggiorno . |
Per le persone più dinamiche si organizzano escursioni a piedi tra gli spettacolari itinerari dei monti lariani e delle valli circostanti, oppure passeggiate in bicicletta verso baite solitarie costruite interamente in pietra.
Per i più temerari si possono raggiungere rifugi di alta quota verso luoghi di rara bellezza circondati da una natura incontaminata, colorata di fiori e profumata di piante aromatiche e medicinali, che si rispecchia in laghetti alpini e si rinfresca in cascate scroscianti. |
| Da non perdere è la visita guidata all’interno dell’antico borgo di Brenzio per scoprirne la storia. |
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In passato era il capoluogo della frazione nonché un importante centro di scambi commerciali e culturali;nel secolo XIV ha subito, come altri borghi dell’Alto Lago, un massiccio fenomeno di emigrazione: la popolazione si trasferiva in Sicilia, in particolare nella zona di Palermo, per poi tornare al borgo portando usi e costumi della terra a cui aveva fatto visita.
La Chiesa, dedicata a S. Giovanni e costruita nel 1400, è la testimonianza di questi scambi, con i suoi affreschi, l’organo e gli arredi sacri. |
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